Confagricoltura Vicenza

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COMUNICATI STAMPA

  • 16.10.2013 - L’O.P. VALLE PADANA PUO’ ESSERE IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE

    Il pronunciamento del Ministero, rivolto ad una realtà produttiva di prim’ordine, rappresenta anche un precedente importante per tutte le società agricole consortili
    Anche una Organizzazione di produttori può essere Imprenditore Agricolo Professionale. Lo ha riconosciuto il Ministero delle politiche agricole in risposta ad un quesito posto dalla Regione Veneto, su sollecitazione di Confagricoltura Veneto, riguardo l’O.P. Valle Padana, società consortile nata nel 2003.
    L’O.P. Valle Padana, il cui nucleo aggregante è rappresentato dalle aziende dei fratelli Boscolo Sesillo, riunisce oggi un gruppo di realtà produttive tra le più avanzate sul territorio nazionale, altamente specializzate nella produzione di orticole destinate all’industria ed alla grande distribuzione organizzata.
    Il riconoscimento ministeriale, quindi, oltre a rappresentare un precedente incoraggiante per tutte le realtà che si pongono come obiettivo l’aggregazione e la valorizzazione del prodotto, premia una realtà di primo livello sul piano imprenditoriale e professionale, un esempio di quanto è possibile fare per portare il settore primario su di un piano di effettiva parità con i suoi interlocutori commerciali.

    CONFAGRICOLTURA VENETO

  • 15.10.2013 - arrivano i contributi pac

    COMUNICATO STAMPA
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    Vicenza, 15 ottobre 2013

    DALL’EUROPA CONTRIBUTI IN ARRIVO CON 1 MESE DI ANTICIPO MA PER ALCUNI AGRICOLTORI SARANNO RIDOTTI

    Una buona notizia, ma con riserva, per gli agricoltori vicentini quella che arriva dalla Comunità Europea. L’organizzazione internazionale, infatti, ha deciso che, per il 2013, l’annuale contributo destinato alle imprese agricole sia erogato con 1 mese di anticipo rispetto alla consueta tempistica. Da domani, 16 ottobre, 173 milioni di euro finiranno così alle 95 mila aziende beriche e regionali del settore per le quali l’anticipato contributo costituirà un valido supporto per superare un’altra difficile stagione produttiva. La somma stanziata dalla Comunità Europea che sarà distribuita alle imprese agricole tramite l’Avepa, ovvero l’agenzia veneta per il pagamento in agricoltura, rappresenterà, in ogni caso, una prima tranche della quota totale destinata da Bruxelles dal momento che il restante 50% sarà erogato entro il 30 giugno 2014. L’ anticipo dei contributi, tuttavia, comporta anche una nota meno lieta ovvero la decisione, sempre comunitaria, di ridurre del 4% circa gli aiuti agli agricoltori beneficianti di un sostegno superiore ai 2000 euro. Critico su questo provvedimento il direttore di Confagricoltura Vicenza Massimo Cichellero: ”Tutto ciò influenzerà ancor più negativamente i bilanci delle aziende già fortemente negativi a causa delle vicissitudini delle ultime stagioni. La riduzione, inoltre, riguarderà proprio quelle aziende beriche maggiormente competitive che percepiscono aiuti superiori ai 2000 euro”.

    Alessandro Zoppi
    Ufficio stampa Confagricoltura Vicenza
    Cell: 348.5300688
    Mail: zoppialessandro77@yahoo.it, alessandro.zoppi17@libero.it

  • 08.10.2013 - L’ANNO PROSSIMO PRODUZIONE DI MAIS A RISCHIO

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  • 04.10.2013 - Negretto: “ Nel prossimo Cda della Fiera, solo chi è vero rappresentante delle esigenze del territorio”

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  • 30 settembre 2013 - Governo

    Dalla crisi effetti devastanti per l'economia

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  • 24.09.2013 -ARAV VENETO: COME VOLEVASI DIMOSTRARE

    L’autonomia delle strutture, che dovrebbero essere al servizio di tutti i produttori senza distinzioni di appartenenza, è un risultato ancora ben lontano dall’essere raggiunto.
    Se non ricordiamo male, le polemiche che hanno accompagnato la riforma dell’Associazione allevatori con la regionalizzazione delle competenze esercitate dalle sedi provinciali, avevano almeno portato ad una conclusione unanimemente condivisa: e cioè che l’Associazione allevatori dovesse essere, ad ogni livello territoriale, indipendente da qualunque sindacato agricolo, per poter svolgere al meglio la propria funzione di servizio e sostegno tecnico a favore di ogni imprenditore. Un risultato, questo, che ritenevamo ancora ben lontano dall’essere raggiunto, nonostante una parte del mondo agricolo si sforzasse di rassicurare che si trattava di una realtà già acquisita. E i fatti, come spesso accade, hanno confermato in maniera inoppugnabile le ragioni e i torti, con la nomina del direttore di Coldiretti Rovigo a direttore dell’ARAV.
    Qui, ovviamente, non sono in discussione le qualità della persona, che potrebbero essere le migliori, ma un metodo che procede nella lottizzazione delle strutture pubbliche nonostante le smentite di principio e ignora la necessità, particolarmente urgente in questa fase critica sotto il profilo politico ed economico, di unire tutto il mondo agricolo in una logica di condivisione delle responsabilità.
    Ci chiediamo anche se le risorse pubbliche non possano avere migliore destinazione del sostegno i processi di riorganizzazione e ristrutturazione interna di un’associazione di categoria.

  • 03.09.2013 - Bonaldi: bene Federlombarda, occorre aria nuova nell'A.I.A.


    Pieno consenso del presidente di Confagricoltura Veneto a quanto affermato dal suo collega lombardo circa la necessità che, nel processo di riforma che sta coinvolgendo l’associazione allevatori a tutti i livelli, anche l’AIA faccia la propria parte
    Ha ragione il presidente di Confagricoltura Lombardia Antonio Boselli, afferma con sicurezza Giangiacono Bonaldi: l’AIA, gestita da diversi anni solo da Coldiretti, continua a pretendere dalle associazioni regionali e provinciali allevatori un gravoso impegno di razionalizzazione e riduzione dei costi di funzionamento, mentre non si preoccupa di mettere a posto inefficienze e disfunzioni a casa propria. Inoltre non fa nulla per portare trasparenza nel proprio operato a supporto delle APA né per fare chiarezza nella regionalizzazione delle competenze provinciali, una riforma che, ignorando l’eterogeneità delle diverse realtà zootecniche, ha prodotto finora soprattutto confusione e disorientamento.
    Va quindi sostenuta, ha continuato il presidente di Confagricoltura Veneto, l’iniziativa dell’assessore lombardo all’agricoltura Fava, che ha rilanciato questi problemi sollecitando il ministro De Girolamo perché li porti all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni, con particolare riferimento ai criteri di assegnazione delle risorse dal livello centrale a quello periferico. Ci si augura, anzi, che anche l’assessore Manzato si unisca all’azione del suo collega. E’ giunto il momento, infatti, ha concluso Bonaldi, che si faccia chiarezza nel sistema associativo degli allevatori, data la sua importanza determinante per l’attività degli imprenditori e per fornire le necessarie garanzie di qualità e genuinità del prodotto ai consumatori.

  • 20 agosto 2013 - MEETING DI RIMINI

    CONFAGRICOLTURA PRESENTA “ECOCLOUD”, LA RETE DELLE PRATICHE SOSTENIBILI

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