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COMUNICATI STAMPA

  • 15 febbraio 2011. ALLUVIONE: AGRICOLTORI SENZA INDENNIZZI PER LE COLTIVAZIONI PERDUTE

    Cattive notizie per gliagricoltori veneti colpitidall’alluvione del 31 ottobre/2 novembre 2010.Alla richiesta, avanzata da Confagricoltura, di comprendere le coltivazioni agricole e i prodotti raccolti tra i mezzi produttivi danneggiati, il Commissario delegato Luca Zaia ha risposto che per i prodotti finiti e le scorte è previsto un contributo del 30%, mentre, “allo stato attuale, i danni subiti dai prodotti agricoli che si trovavano nel campo al momento dell’alluvione non rientrano nel campo di applicazione della O.P.C.M. n. 3906/2010”, pertanto non beneficeranno di alcun contributo.
    La risposta è una doccia gelata per le imprese agricole, che si dava per scontato dovessero fare parte a pieno titolo dei beneficiari dei 300 milioni stanziati per l’alluvione. Si consideri che l’agricoltura del Veneto ha presentato danni per circa 2,5 milioni di euro, dei quali circa un milione sono riferibili a prodotti in campo non ancora raccolti e a prodotti immagazzinati.
    I presidenti di Confagricoltura Veneto, Guidalberto di Canossa, e di Confagricoltura Padova, Antonio da Porto, chiedono quindi alla Regione, nella persona del suo Presidente e Commissario per l’alluvione, di trovare lo strumento operativo per uscire da questa assurda situazione, in modo da corrispondere il giusto indennizzo ai produttori agricoli. Sottolineano che le aziende agricole che hanno perso le produzioni in campo e quelle in magazzino sono tra i soggetti maggiormente in difficoltà e, alcune di esse, difficilmente riusciranno a riprendere l’attività in assenza di un adeguato sostegno pubblico.
    Confagricoltura sollecita un intervento risolutivo del Commissario Luca Zaia.

  • 11 febbraio 2011. QUOTE LATTE

    SULLE QUOTE LATTE PROVE GENERALI PER UN CONDONO TOMBALE A FAVORE DI CHI HA DECISO DI NON PAGARE

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  • 10 febbraio 2011. SI NEGA ALL’AGRICOLTURA OGNI POSSIBILITA’ DI RILANCIO E COMPETITIVITA

    L’esclusione dal ‘Milleproroghe’ dei provvedimenti dedicati al comparto bieticolo-saccarifero, al ‘bonus’ gasolio per le Serre, e alle Associazioni allevatori è un episodio estremamente grave, al quale si dovrà assolutamente porre rimedio se non si vuole dichiaratamente cancellare dal panorama dell’economia italiana un settore già duramente provato dalla crisi ed escluso dalla concessione di incentivi fiscali, come quelli attribuiti all’industria e al commercio

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  • 03 febbraio 2011. QUOTE LATTE

    INAMMISSIBILE UN NUOVO EMENDAMENTO PER CONCEDERE L’ENNESIMA PROROGA AGLI SPLAFONATORI DEL LATTE

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  • 02 febbraio 2011. CRISI SUINI

    PER FRONTEGGIARE LA CRISI SUINICOLA, OLTRE ALL’AMMASSO, SERVONO POLITICHE DI SOSTEGNO E RILANCIO

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  • 01 febbraio 2011. VINO

    CI BATTEREMO PER SALVAGUARDARE IL VIGNETO ITALIA

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  • 31 gennaio 2011. IMMIGRAZIONE

    DAL CLICK DAY E DAL DECRETO FLUSSI ATTESI NELLE CAMPAGNE 80/90 MILA LAVORATORI EXTRACOMUNITARI.
    NECESSARIE ASSUNZIONI STAGIONALI PLURIENNALI

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  • 22 dicembre 2010. A CAPODANNO AGRITURISMO VERSO IL TUTTO ESAURITO

    Secondo una indagine di Agriturist (Confagricoltura), basata sul monitoraggio dei visitatori del portale internet www.agriturist.it dal 15 ottobre al 15 dicembre, la domanda di agriturismo per il periodo di Capodanno (30 dicembre 2010 - 2 gennaio 2011), si presenta in crescita del 24% rispetto all'anno scorso.

    "Si tratta di un risultato senz'altro positivo - commenta Vittoria Brancaccio, presidente nazionale di Agriturist - che tuttavia non sarà sufficiente a determinare, a consuntivo del 2010, un aumento delle presenze rispetto al 2009. Teniamo presente che nei primi nove mesi dell'anno l'agriturismo ha registrato, secondo le stime dell'Osservatorio Nazionale per il Turismo, una flessione media del 10%; poi il maltempo ha penalizzato diversi fine settimana autunnali e il recente ponte dell'Immacolata è stato troppo lungo per incoraggiare gli italiani a partire, vista la difficile condizione economica delle famiglie. Riteniamo che il 2010 si chiuderà, per l'agriturismo, con un -8%, decisamente più pesante del -2,5% che prevediamo per l'intero settore turistico".
    La corsa alla prenotazione dell'agriturismo per Capodanno, secondo i dati rilevati dal portale www.agriturist.it, è cominciata a metà ottobre, con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno. Gli ospiti saranno per l'82% italiani; gli stranieri, come già nella scorsa estate, si confermano in flessione, soprattutto per quanto riguarda gli inglesi.
    Fra le richieste registrate da www.agriturist.it, nettamente prevalente la scelta di aziende con ristorante che preparano il tradizionale cenone di San Silvestro, e di soluzioni di ospitalità particolarmente economiche, soprattutto per gruppi che vogliono avere a disposizione un intero casolare e cucinare da sé. E' tuttavia crescente anche la domanda di agriturismi "di charme", più costosi, con accoglienza in edifici storici, e di agriturismi che organizzano escursioni a cavallo.