Confagricoltura Vicenza

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COMUNICATI STAMPA

  • 24 gennaio 2012. Fieragricola 2012

    A FIERAGRICOLA CONFAGRICOLTURA PUNTA SULLE ENERGIE RINNOVABILI

    Particolarmente significativa quest’anno la presenza di Confagricoltura a Fieragricola, la manifestazione internazionale della meccanica, dei servizi e dei prodotti per l’agricoltura e la zootecnia, giunta alla sua 110° edizione. Uno stand istituzionale e numerosi workshop dedicati alle agroenergie, ai nuovi strumenti di credito, alle opportunità per i giovani imprenditori.

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  • 17 gennaio 2012. INFLUENZA AVIARIA

    L’UNIONE EUROPEA DA’ FINALMENTE RAGIONE ALL’ITALIA: I NOSTRI PRODUTTORI VANNO RISARCITI

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  • 27 dicembre 2011. IL PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA GUIDI A VICENZA

    AGRICOLTURA E SAPERI. LA CULTURA RURALE NON E’ QUELLO CHE SIAMO STATI MA QUELLO CHE SAREMO

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  • 19 dicembre 2011. MANOVRA DEVASTANTE, SI FA CASSA SULLE SPALLE DELL’AGRICOLTURA

    Una manovra iniqua, che tassa e tartassa il settore primario ignorandone la valenza strategica per l’alimentazione e la tutela dell’ambiente e non offre alcuna contropartita sul piano della ripresa e dello sviluppo.
    Questa, in sintesi, la dura valutazione che il presidente di Confagricoltura Veneto, Giangiacomo Bonaldi, dà delle misure varate dal Governo, che tornano a tassare i fabbricati rurali separatamente dal terreno di cui sono pertinenze, senza considerare che sono strumenti produttivi al pari di un capannone industriale.
    Il Centro Studi di Confagricoltura, prosegue Bonaldi, calcola che, su questi presupposti, oltre mezzo milione di aziende sotto i 20 ettari sono a rischio chiusura; dal momento che l’agricoltura veneta rappresenta, secondo una valutazione sommaria ma non distante dal reale, circa il 10% di quella nazionale, il calcolo dell’impatto che la manovra potrebbe produrre anche nella nostra regione è presto fatto, senza trascurare le conseguenze che ne deriverebbero per l’intero sistema agroalimentare.
    Le aziende agricole, conclude il presidente di Confagricoltura Veneto, vogliono condividere lo sforzo che tutto il Paese sta compiendo per risanare i conti pubblici e ritornare a svolgere un ruolo da protagonista sullo scenario economico mondiale; ma questa assunzione di responsabilità è possibile solo se anche agli agricoltori saranno riconosciute le condizioni essenziali per lo svolgimento della loro attività secondo logiche di impresa.

  • 14 dicembre 2011. Decreto Monti

    SULLA TASSAZIONE DEI TERRENI NON VOGLIAMO SCONTI, MA UNA NORMA SOSTENIBILE PER LE IMPRESE AGRICOLE

    La riduzione del moltiplicatore per stabilire la base imponibile dei terreni agricoli (da 120 a 110, a fronte dell’attuale coefficiente pari a 75) viene considerata da Confagricoltura: “Una misura quasi irrilevante che non dà alcun sollievo ad un settore fortemente penalizzato dalla manovra”.
    “Qui non si tratta - spiega il presidente Mario Guidi - di accontentare gli agricoltori con uno sconto del 10% sulla base imponibile. E’ l’intero impianto dell’imposizione fiscale sui terreni, ma soprattutto sui fabbricati strumentali all’attività agricola, che risulta iniqua e punitiva per le imprese del settore. Se poi fosse vero che si sta valutando la possibilità di una IMU separata per la sola proprietà è facile prevedere un incremento dei costi per i contratti di affitto”.
    “L’estensore di queste norme - conclude il presidente di Confagricoltura - si confronti con le organizzazioni agricole. In noi troverà interlocutori consapevoli e disponibili a costruire una proposta sostenibile”.

  • 05 dicembre 2011. Per le imprese agricole tante tasse e niente sviluppo

    “Da questo decreto per le imprese agricole tante tasse e niente sviluppo”. Questo il commento del presidente di Confagricoltura Mario Guidi alla manovra da 30 miliardi approvata ieri dal Consiglio dei ministri.

    “Quello varato da Palazzo Chigi non possiamo considerarlo un provvedimento improntato all’equità – ha detto Guidi -. Gli incentivi per l’Irap non riguardano i redditi agrari e quelli per l’aiuto alla crescita economica delle imprese non si applicano alla stragrande maggioranza delle aziende che operano in agricoltura. Inoltre, arriva la batosta dell’Imu sui fabbricati rurali, dimenticando che per noi sono mezzi di produzione, e si prevede una rivalutazione del loro valore attraverso una serie di moltiplicatori”.

    “Siamo fermamente convinti che serva rigore per risanare la situazione dei conti pubblici e per far ripartire l’economia – afferma il presidente di Confagricoltura – e il mondo agricolo, responsabilmente, non si tira indietro. Ma non può accettare di essere escluso dalle misure di rilancio di cui beneficiano gli altri settori economici. La manovra rischia di rendere la situazione delle imprese agricole, già di per sé difficile, ancor più drammatica”.

  • 02 novembre 2011. IL FORMAGGIO BATTE VINO E PASTA COME SIMBOLO DEL MADE IN ITALY

    Il prodotto agroalimentare più venduto – più del vino, della pasta, dei salumi, della carne, dei dolciari – è il formaggio, che è il vero emblema del made in Italy a tavola. La catena del valore del settore lattiero caseario è di circa 22 miliardi di euro al consumo, di cui 14,8 all’industria e 5,4 per la materia prima. E’ quanto emerge da un’analisi di Confagricoltura in occasione della Fiera internazionale del bovino da latte a Cremona.
    Confagricoltura ricorda come gli allevatori italiani conferiscano l’80 per cento della produzione di latte alla trasformazione in formaggi. Di questa quantità il 51% viene utilizzato nella produzione dei Dop, coinvolgendo 32 mila aziende agricole e 1.700 imprese di trasformazione, con un fatturato all’origine di 3,4 miliardi di euro, che al consumo raggiunge i 4,9 miliardi di euro.
    L’Italia – fa presente l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - è leader nella Ue in termini di produzione certificata di formaggi Dop, con oltre 450 mila tonnellate, distanziando ampiamente gli altri principali produttori europei quali Francia (200 mila tonnellate) e Grecia (100 mila tonnellate).
    Il volume esportato nel 2010 è stato di oltre 125 mila tonnellate, per un valore di oltre 1,14 miliardi di euro. L’export dei formaggi Dop, nell’ultimo anno, è cresciuto del 16% e nell’ultimo quinquennio si è raddoppiato il valore.

  • 12 ottobre 2011. Codice Agricolo

    CONFAGRICOLTURA: “NON PIACE IL TESTO UNICO. TROPPI ERRORI”

    “Il codice agricolo è opportuno per raggruppare tutta la normativa e districare i produttori dal ginepraio di leggi ma non c’è ancora un elaborato che soddisfi appieno le esigenze; nella bozza del decreto legislativo all’esame del Parlamento ci sono molti errori, norme dimenticate, leggi speciali equiparate a disposizioni ordinarie, richiami a norme desuete, equivoci interpretativi e scelte opinabili a volte addirittura in contrasto con la giurisprudenza costante di Cassazione”. Lo ha sottolineato Confagricoltura nell’audizione in Commissione Agricoltura della Camera sullo schema di Dlgs di riordino della normativa agricola.

    Confagricoltura – che ha consegnato un proprio documento alla Commissione - ha chiesto un ulteriore approfondimento da parte del Parlamento e del Governo “su un testo unico che rischia di nascere male”.