IL GRANDE FREDDO MANDA ALLE STELLE LA BOLLETTA ENERGETICA. UN NUOVO SALASSO PER LE IMPRESE AGRICOLE CHE SI SOMMA AI 250 MILIONI DI AUMENTO DEL GASOLIO
leggi articolo - download pdfDL SEMPLIFICAZIONE: UNA PRIMA, POSITIVA RISPOSTA ALLE NOSTRE RICHIESTE
leggi articolo - download pdfCONFAGRICOLTURA INCONTRA L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI (ANCI)
leggi articolo - download pdfA FIERAGRICOLA CONFAGRICOLTURA PUNTA SULLE ENERGIE RINNOVABILI
Particolarmente significativa quest’anno la presenza di Confagricoltura a Fieragricola, la manifestazione internazionale della meccanica, dei servizi e dei prodotti per l’agricoltura e la zootecnia, giunta alla sua 110° edizione. Uno stand istituzionale e numerosi workshop dedicati alle agroenergie, ai nuovi strumenti di credito, alle opportunità per i giovani imprenditori.
SCIOPERO AUTOTRASPORTATORI: "BISOGNA TORNARE SUBITO ALLA NORMALITA’ MA LE AUTORITA’ INTERVENGANO EFFICACEMENTE
NEL MERITO DELLE QUESTIONI"
L’UNIONE EUROPEA DA’ FINALMENTE RAGIONE ALL’ITALIA: I NOSTRI PRODUTTORI VANNO RISARCITI
leggi articolo - download pdfCONFAGRICOLTURA: “IL CARO CARBURANTE SCHIACCIA I BILANCI AZIENDALI E FAVORISCE SPECULAZIONI SUI PREZZI DEGLI ALIMENTARI”
leggi articolo - download pdfAGRICOLTURA E SAPERI. LA CULTURA RURALE NON E’ QUELLO CHE SIAMO STATI MA QUELLO CHE SAREMO
leggi articolo - download pdfIL 2011 E’ L’ANNO DELLA SVOLTA. CONTIAMO SUL MINISTRO CATANIA PER UNA POLITICA STABILE CHE RIEQUILIBRI IL SETTORE
leggi articolo - download pdfIMU ANCHE SU STALLE, SILOS E FIENILI
leggi articolo - download pdfUna manovra iniqua, che tassa e tartassa il settore primario ignorandone la valenza strategica per l’alimentazione e la tutela dell’ambiente e non offre alcuna contropartita sul piano della ripresa e dello sviluppo.
Questa, in sintesi, la dura valutazione che il presidente di Confagricoltura Veneto, Giangiacomo Bonaldi, dà delle misure varate dal Governo, che tornano a tassare i fabbricati rurali separatamente dal terreno di cui sono pertinenze, senza considerare che sono strumenti produttivi al pari di un capannone industriale.
Il Centro Studi di Confagricoltura, prosegue Bonaldi, calcola che, su questi presupposti, oltre mezzo milione di aziende sotto i 20 ettari sono a rischio chiusura; dal momento che l’agricoltura veneta rappresenta, secondo una valutazione sommaria ma non distante dal reale, circa il 10% di quella nazionale, il calcolo dell’impatto che la manovra potrebbe produrre anche nella nostra regione è presto fatto, senza trascurare le conseguenze che ne deriverebbero per l’intero sistema agroalimentare.
Le aziende agricole, conclude il presidente di Confagricoltura Veneto, vogliono condividere lo sforzo che tutto il Paese sta compiendo per risanare i conti pubblici e ritornare a svolgere un ruolo da protagonista sullo scenario economico mondiale; ma questa assunzione di responsabilità è possibile solo se anche agli agricoltori saranno riconosciute le condizioni essenziali per lo svolgimento della loro attività secondo logiche di impresa.
SULLA TASSAZIONE DEI TERRENI NON VOGLIAMO SCONTI, MA UNA NORMA SOSTENIBILE PER LE IMPRESE AGRICOLE
La riduzione del moltiplicatore per stabilire la base imponibile dei terreni agricoli (da 120 a 110, a fronte dell’attuale coefficiente pari a 75) viene considerata da Confagricoltura: “Una misura quasi irrilevante che non dà alcun sollievo ad un settore fortemente penalizzato dalla manovra”.
“Qui non si tratta - spiega il presidente Mario Guidi - di accontentare gli agricoltori con uno sconto del 10% sulla base imponibile. E’ l’intero impianto dell’imposizione fiscale sui terreni, ma soprattutto sui fabbricati strumentali all’attività agricola, che risulta iniqua e punitiva per le imprese del settore. Se poi fosse vero che si sta valutando la possibilità di una IMU separata per la sola proprietà è facile prevedere un incremento dei costi per i contratti di affitto”.
“L’estensore di queste norme - conclude il presidente di Confagricoltura - si confronti con le organizzazioni agricole. In noi troverà interlocutori consapevoli e disponibili a costruire una proposta sostenibile”.
“Da questo decreto per le imprese agricole tante tasse e niente sviluppo”. Questo il commento del presidente di Confagricoltura Mario Guidi alla manovra da 30 miliardi approvata ieri dal Consiglio dei ministri.
“Quello varato da Palazzo Chigi non possiamo considerarlo un provvedimento improntato all’equità – ha detto Guidi -. Gli incentivi per l’Irap non riguardano i redditi agrari e quelli per l’aiuto alla crescita economica delle imprese non si applicano alla stragrande maggioranza delle aziende che operano in agricoltura. Inoltre, arriva la batosta dell’Imu sui fabbricati rurali, dimenticando che per noi sono mezzi di produzione, e si prevede una rivalutazione del loro valore attraverso una serie di moltiplicatori”.
“Siamo fermamente convinti che serva rigore per risanare la situazione dei conti pubblici e per far ripartire l’economia – afferma il presidente di Confagricoltura – e il mondo agricolo, responsabilmente, non si tira indietro. Ma non può accettare di essere escluso dalle misure di rilancio di cui beneficiano gli altri settori economici. La manovra rischia di rendere la situazione delle imprese agricole, già di per sé difficile, ancor più drammatica”.
IL PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA GUIDI: “AUGURI AL MINISTRO MARIO CATANIA, AFFRONTEREMO CON LUI LE SFIDE DELLA PAC E DEL MERCATO”
IL PRESIDENTE GUIDI: “AUGURI A MONTI.
COME PREMIER SAPRA’ DARE UN NUOVO ORIZZONTE ALLE IMPRESE CHE SONO LA SPINA DORSALE DELL’ECONOMIA ITALIANA”
Il prodotto agroalimentare più venduto – più del vino, della pasta, dei salumi, della carne, dei dolciari – è il formaggio, che è il vero emblema del made in Italy a tavola. La catena del valore del settore lattiero caseario è di circa 22 miliardi di euro al consumo, di cui 14,8 all’industria e 5,4 per la materia prima. E’ quanto emerge da un’analisi di Confagricoltura in occasione della Fiera internazionale del bovino da latte a Cremona.
Confagricoltura ricorda come gli allevatori italiani conferiscano l’80 per cento della produzione di latte alla trasformazione in formaggi. Di questa quantità il 51% viene utilizzato nella produzione dei Dop, coinvolgendo 32 mila aziende agricole e 1.700 imprese di trasformazione, con un fatturato all’origine di 3,4 miliardi di euro, che al consumo raggiunge i 4,9 miliardi di euro.
L’Italia – fa presente l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - è leader nella Ue in termini di produzione certificata di formaggi Dop, con oltre 450 mila tonnellate, distanziando ampiamente gli altri principali produttori europei quali Francia (200 mila tonnellate) e Grecia (100 mila tonnellate).
Il volume esportato nel 2010 è stato di oltre 125 mila tonnellate, per un valore di oltre 1,14 miliardi di euro. L’export dei formaggi Dop, nell’ultimo anno, è cresciuto del 16% e nell’ultimo quinquennio si è raddoppiato il valore.
CONFAGRICOLTURA: “NON PIACE IL TESTO UNICO. TROPPI ERRORI”
“Il codice agricolo è opportuno per raggruppare tutta la normativa e districare i produttori dal ginepraio di leggi ma non c’è ancora un elaborato che soddisfi appieno le esigenze; nella bozza del decreto legislativo all’esame del Parlamento ci sono molti errori, norme dimenticate, leggi speciali equiparate a disposizioni ordinarie, richiami a norme desuete, equivoci interpretativi e scelte opinabili a volte addirittura in contrasto con la giurisprudenza costante di Cassazione”. Lo ha sottolineato Confagricoltura nell’audizione in Commissione Agricoltura della Camera sullo schema di Dlgs di riordino della normativa agricola.
Confagricoltura – che ha consegnato un proprio documento alla Commissione - ha chiesto un ulteriore approfondimento da parte del Parlamento e del Governo “su un testo unico che rischia di nascere male”.
CENTINAIA DI MIGLIAIA DI AGRICOLTORI NON HANNO POTUTO RISPETTARE IL TERMINE DEL 30 SETTEMBRE PER LE DOMANDE DI VARIAZIONE DELLE CATEGORIE CATASTALI
“Non ho rispettato il termine del 30 settembre per la presentazione delle domande di variazione delle categorie catastali dei fabbricati rurali. Sì, sono colpevole e, come me, centinaia di migliaia di agricoltori rei di non essere stati messi nelle condizioni di adempiere alle disposizioni di legge”. L’autodenuncia è del presidente di Confagricoltura Mario Guidi.
Nei giorni scorsi Confagricoltura aveva sollecitato più volte il governo di prorogare il termine ultimo, considerato l’esiguo tempo a disposizione concesso agli agricoltori. “La nostra richiesta urgente non è stata presa in considerazione ed oggi - sottolinea Mario Guidi - ci troviamo nella situazione che la gran parte degli agricoltori non ha potuto assolvere ad un preciso obbligo di legge”.
“Mi autodenuncio - commenta il presidente di Confagricoltura - ma non ho intenzione di subire le conseguenze della mancata presentazione della domanda per il riconoscimento della ruralità dei miei immobili. Il decreto ministeriale di attuazione, con la complessa ed inadeguata modulistica, è stato pubblicato solo il 22 settembre. Ricordo che le procedure di garanzia fissate dallo Statuto del contribuente prevedono un intervallo temporale di 60 giorni prima dell’applicazione dei provvedimenti di attuazione previsti dalla legislazione tributaria”.
“L’unico risultato ottenuto con la mancata proroga - prosegue Guidi - è di avviare un contenzioso con la Pubblica Amministrazione, che non fa bene allo Stato e non fa bene alle imprese, aggravando il già pesante carico burocratico che le opprime”.
Confagricoltura si impegna sin d’ora ad assistere gli agricoltori che dalla violazione dello Statuto del contribuente, subiranno un danno ingiustificato, anche promuovendo azioni collettive (class action) per contrastare ingiustificate richieste di pagamento da parte delle Amministrazioni competenti”.
Confagricoltura, in occasione della riunione del Comitato Direttivo di questo pomeriggio, ha ribadito oggi la richiesta avanzata nei giorni scorsi, per una proroga del termine relativo alla presentazione delle domande di variazione delle categorie catastali dei fabbricati rurali, fissato al 30 settembre 2011.
“E’ una richiesta urgente ed ormai assolutamente indifferibile - ha detto il presidente di Confagricoltura Guidi - che abbiamo affidato al Governo ed al mondo politico, considerato l’esiguo tempo a disposizione concesso agli agricoltori dopo l’emanazione del decreto ministeriale di attuazione pubblicato solo il 22/09/2011”.
L’intervento legislativo di proroga del termine - commenta Palazzo della Valle - trova, altresì, la sua giustificazione nel rispetto delle procedure di garanzia fissate dallo Statuto del contribuente, che assicura un intervallo temporale di sessanta giorni prima dell’applicazione in concreto dei provvedimenti di attuazione previsti dalla legislazione tributaria (art. 3 II comma L. 212/2000).
Confagricoltura si impegna sin d’ora ad assistere gli agricoltori che dalla violazione dello Statuto del contribuente, subiranno un danno ingiustificato.
VINO: LA VENDEMMIA CORRE MA L’ITALIA E’ FERMA. OCCORRE PUNTARE SU EXPORT E INTERNAZIONALIZZAZIONE
leggi articolo - download pdf“Esprimiamo soddisfazione per i risultati del G20 agricolo conclusosi oggi a Parigi che ha approvato il ‘piano d’azione’ sulla volatilità dei prezzi alimentari e l’agricoltura cui ha anche contribuito la delegazione italiana guidata dal ministro Romano.”
Ha commentato così il presidente di Confagricoltura Mario Guidi la dichiarazione del vertice parigino aggiungendo: “Confidiamo che molte delle iniziative proposte si tradurranno in azioni concrete già nella seconda metà del 2011 secondo il calendario allegato alla dichiarazione finale. Ciò a partire dalla necessità di cogliere il primo obiettivo del ‘piano’ e cioè l’aumento della produzione e della produttività agricola, nel breve e nel lungo termine, per rispondere alla domanda crescente di commodity agricole.”
“Di estremo interesse – ha proseguito Guidi - anche il tema delle politiche e della governance mondiale per la sicurezza alimentare, per dare fiducia ai mercati e rispondere adeguatamente alla volatilità dei prezzi ed alle situazioni di crisi. Temi, questi, che stanno particolarmente a cuore ai nostri agricoltori.”
LA TRACCIA DI ITALIANO PIACE AI GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA. “SIAMO QUELLO CHE PRODUCIAMO NELLE CAMPAGNE, QUALITA’, SALUBRITA’ E AMBIENTE”
“Siamo quello che mangiamo?” I maturandi nel saggio breve per la prova di italiano si sono interrogati su questo dilemma. “Noi risponderemmo di sì - dice senza esitazione l’Anga, l’Associazione che riunisce i giovani di Confagricoltura - siamo d’accordo con il filosofo Ludwig Feuerbach, siamo quello che mangiamo perché siamo situati all'interno della natura”.
“La traccia di italiano alla maturità è un argomento che ripropone con forza il tema dell’alimentazione e della sostenibilità - confermano i Giovani di Confagricoltura -. Cibarsi, necessità primaria dell’uomo, è intimamente legato con la produzione delle campagne, con un modello produttivo adeguato ai nostri tempi, che sia attento alla qualità, alla salute, all’ambiente”.
“La traccia della maturità strettamente correlata all’agricoltura, unita alla crescita delle iscrizioni alle facoltà di Agraria, è una bella presa di coscienza del ruolo economico e sociale del nostro settore - conclude l’Anga -. La campagna italiana è antica, “naturale”, scandita da ritmi millenari, ma al tempo stesso modernissima per l’innovazione e la competizione sui mercati. "
“E’ positivo che il ministro Romano abbia subito firmato il decreto applicativo del regolamento Ue per il ritiro dal mercato dei prodotti ortofrutticoli europei colpiti dalla crisi di mercato generato dall’allarme E.Coli in Germania. Finalmente si potranno avviare le operazioni ‘di soccorso’ per i produttori”.
“Sono state accolte le richieste di Confagricoltura di prolungare l’intervento fino a luglio, di non limitarlo solo ai cetrioli (ma di prevederlo per una gamma più ampia di orticoli danneggiati, come pomodori, insalate, indivie, peperoni e zucchine) e di effettuarlo anche per il prodotto non ancora maturo”.
“Resta l’incognita della congruità dell’importo stanziato a livello europeo, di 210 milioni di euro, dal momento che la situazione commerciale non è ancora tornata alla normalità e quindi è difficile valutare fino a quanto perdurerà lo stato di crisi”.
IL PAESE CHIEDE DI PUNTARE CON DECISIONE SULLE FONTI RINNOVABILI. OCCORRE UNA POLITICA PER LE ACQUE
leggi articolo - download pdfI PRODUTTORI DI ORTOFRUTTA PAGANO PER L’INCAPACITA’ DI BERLINO E BRUXELLES. L’ITALIA ALL’AVANGUARDIA NELLA GESTIONE DEL RISCHIO ALIMENTARE.
leggi articolo - download pdfIN DIFFICOLTA’ L’EXPORT DI ORTOFRUTTA ITALIANA. GIA’ SI CONTANO I DANNI
Confagricoltura teme le ripercussioni dovute al batterio E.Coli riscontrato in Germania di cui non si è certi che la fonte di infezione siano i cetrioli.
Filippo Sussi, classe 1974, di Verona, è il nuovo presidente dei giovani di Confagricoltura Veneto. Lo ha eletto all’unanimità il Consiglio direttivo dell’associazione, che ha provveduto a designare anche i due vicepresidenti nelle persone di Rudy Milani (Tv) e Francesca Salvan (Pd).
Sussi ha conseguito la laurea in Economia e commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dal 2000 è titolare dell’azienda agricola Le Colombare a riso, soia, mais, frumento ed orticole. Dal 2011 è componente del Consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela del riso Nano Vialone Veronese IGP.
Ricco anche il suo curriculum sindacale: è presidente di ANGA Verona, membro della Giunta di Confagricoltura Verona e del Consiglio di amministrazione di Agricoltori Verona Servizi.
L’agricoltura, il settore produttivo con l’età media più elevata, chiede ai suoi giovani di essere la forza trainante per uscire dalla stagnazione attuale e aprirsi all’innovazione, alla riconversione e agli investimenti. I giovani sono il futuro non solo anagrafico ma, prima ancora, imprenditoriale del settore primario, per la loro maggior propensione al cambiamento ed al rischio d’impresa.
Confagricoltura ha accolto positivamente la notizia che il ministero per le Politiche agricole avvierà anche il prossimo anno scolastico 2011-2012 il programma “Frutta nelle scuole”.
"E' un importante investimento per la salute e per rilanciare i consumi".
“Testi banali, tanti errori, parti non tradotte o non aggiornate, interi settori di offerta turistica ignorati, nessuna indicizzazione sui motori di ricerca” queste le valutazioni a cui Agriturist (Confagricoltura), dopo aver più volte sollecitato, senza ottenere risposta, modifiche e integrazioni al sito ufficiale del turismo italiano, www.italia.it, unisce una ferma protesta.
"Fra aprile 2010 e marzo 2011 - prosegue il presidente di Agriturist - abbiamo sollecitato tre volte il Ministro del Turismo affinché ponesse rimedio alle vistose lacune e alle molte inesattezze di www.italia.it, senza ottenere risposte o soluzioni. In particolare, abbiamo denunciato la totale esclusione, dalla presentazione del settore extralberghiero, che pure rappresenta la quota maggioritaria della ricettività nazionale, e in particolare dell'agriturismo".
"E' urgente - conclude Vittoria Brancaccio - lavorare efficacemente su www.italia.it per dare un contributo concreto al rilancio del turismo italiano che, nel 2010, ha registrato, secondo l'Osservatorio Nazionale del Turismo, una nuova pesantissima flessione del 14,5% sul 2009.
Al Ministro del Turismo, Agriturist chiede una vigorosa iniziativa di coordinamento della promozione regionale per correggere immediatamente una situazione che vede le imprese del settore lasciate sole di fronte alla perdurante crisi, con il bilancio dell'ENIT dimezzato (già chiuse le sedi di Monaco di Baviera, Berlino e Amsterdam) e la tassa di soggiorno che penalizza ulteriormente la competitività.
Confagricoltura ed Agroenergia saranno presenti con un proprio stand (Pad 1 A3.2) a Bioenergy 2011, manifestazione che si svolgerà presso la fiera di Verona dal 4 al 6 maggio 2011 nell’ambito di Solarexpo 2011.
Inoltre il 6 maggio 2011 alle ore 15,50 (Area forum Pad. 1) si terrà un seminario, organizzato da Confagricoltura, in cui saranno presentati i risultati di alcune sperimentazioni effettuate su colture legate alla produzione di biogas (sorgo da fibra effettuata dall’università pontificia UNIER e bietola e sottoprodotti dalla società Beta scarl). In allegato l’invito al seminario.
“Bisogna insistere nello sforzo per giungere in tempi brevi ad intese con tutti i grandi utilizzatori del tabacco italiano”, così Confagricoltura, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dal Ministero e dal Ministro delle Politiche agricole e per l’impegno della Philip Morris, commenta l’accordo che rilancia gli acquisti di tabacco italiano nel prossimo triennio.
Confagricoltura prosegue: “In un momento così difficile per la produzione di tabacco, in cui l’annullamento dei sostegni pubblici per un settore che necessita di forti investimenti rende ancora più urgente rinsaldare i rapporti di filiera, l’accordo porta linfa viva e stabilità alla tabacchicoltura e ai suoi oltre 60mila addetti, consentendo una opportuna pianificazione, che garantisce, con i redditi dei produttori, sia l’occupazione nell’immediato, sia prospettive per il futuro”.
“L’apertura della Philip Morris - conclude l’organizzazione agricola - lascia ben sperare anche per le altre grandi utilizzatrici del nostro tabacco, che hanno già dimostrato nei vari incontri con esponenti della filiera la disponibilità a continuare ad investire sul mercato Italiano”.
OSPITI - 8%, RISTORAZIONE -15%. TIENE LA DOMANDA DI FASCIA ALTA. POCHI STRANIERI
Da Agriturist (Confagricoltura), una previsione negativa, in controtendenza rispetto a quelle diffuse nei giorni scorsi. L'agriturismo è in linea col quadro generale di perdurante crisi delle vacanze, soprattutto nell'extralberghiero.
Perplessità sull'annunciato boom del turismo enogastronomico. Imprenditori disorientati: la crisi non accenna a rientrare e serve una politica mirata a contrastarla. Appello ai mezzi di informazione: "Verificare la credibilità di statistiche e sondaggi".
E' netta la presa di posizione di Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura), dopo i ripetuti annunci di successo del turismo enogastronomico, a partire dalla BIT di Milano, nel febbraio scorso, fino al Vinitaly appena concluso.
Agriturist istituisce un osservatorio
Confagricoltura è presente a Vinitaly/Sol 2011 nel padiglione C – SOL, Stand 25 corridoi C, D
Nell'ambito delle iniziative proposte da Confagricoltura, si svolgerà in particolare un incontro pubblico finalizzato all’analisi dell’andamento del mercato del vino (in allegato il programma dettagliato); il seminario si terrà l’8 aprile alle ore 10 presso la sala Puccini.
Il tema del convegno sarà: “2001-2010 IL DECENNIO CHE HA CAMBIATO IL MONDO DEL VINO. Per l’Italia un futuro di sfide”.
Il dibattito sarà arricchito da un caso studio sul mercato tedesco presentato dalla Camera di Commercio italiana per la Germania, paese scelto da Confagricoltura per le iniziative di internazionalizzazione al Vinitaly 2011.
Concluderà i lavori il Presidente Confederale.
GIAPPONE: EFFETTO TERREMOTO SUI PREZZI MONDIALI DI CEREALI E GENERI ALIMENTARI
leggi articolo - download pdfINDAGINE DELL’ANGA: IL 40% DELLE GIOVANI IMPRESE DI CONFAGRICOLTURA CONDOTTO DA DONNE
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leggi articolo - download pdfSULLE MULTE PER LE QUOTE LATTE UNA BLINDATURA CONTRO GLI ITALIANI ONESTI
leggi articolo - download pdfCattive notizie per gliagricoltori veneti colpitidall’alluvione del 31 ottobre/2 novembre 2010.Alla richiesta, avanzata da Confagricoltura, di comprendere le coltivazioni agricole e i prodotti raccolti tra i mezzi produttivi danneggiati, il Commissario delegato Luca Zaia ha risposto che per i prodotti finiti e le scorte è previsto un contributo del 30%, mentre, “allo stato attuale, i danni subiti dai prodotti agricoli che si trovavano nel campo al momento dell’alluvione non rientrano nel campo di applicazione della O.P.C.M. n. 3906/2010”, pertanto non beneficeranno di alcun contributo.
La risposta è una doccia gelata per le imprese agricole, che si dava per scontato dovessero fare parte a pieno titolo dei beneficiari dei 300 milioni stanziati per l’alluvione. Si consideri che l’agricoltura del Veneto ha presentato danni per circa 2,5 milioni di euro, dei quali circa un milione sono riferibili a prodotti in campo non ancora raccolti e a prodotti immagazzinati.
I presidenti di Confagricoltura Veneto, Guidalberto di Canossa, e di Confagricoltura Padova, Antonio da Porto, chiedono quindi alla Regione, nella persona del suo Presidente e Commissario per l’alluvione, di trovare lo strumento operativo per uscire da questa assurda situazione, in modo da corrispondere il giusto indennizzo ai produttori agricoli. Sottolineano che le aziende agricole che hanno perso le produzioni in campo e quelle in magazzino sono tra i soggetti maggiormente in difficoltà e, alcune di esse, difficilmente riusciranno a riprendere l’attività in assenza di un adeguato sostegno pubblico.
Confagricoltura sollecita un intervento risolutivo del Commissario Luca Zaia.
SULLE QUOTE LATTE PROVE GENERALI PER UN CONDONO TOMBALE A FAVORE DI CHI HA DECISO DI NON PAGARE
leggi articolo - download pdfL’esclusione dal ‘Milleproroghe’ dei provvedimenti dedicati al comparto bieticolo-saccarifero, al ‘bonus’ gasolio per le Serre, e alle Associazioni allevatori è un episodio estremamente grave, al quale si dovrà assolutamente porre rimedio se non si vuole dichiaratamente cancellare dal panorama dell’economia italiana un settore già duramente provato dalla crisi ed escluso dalla concessione di incentivi fiscali, come quelli attribuiti all’industria e al commercio
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NECESSARIE ASSUNZIONI STAGIONALI PLURIENNALI
Secondo una indagine di Agriturist (Confagricoltura), basata sul monitoraggio dei visitatori del portale internet www.agriturist.it dal 15 ottobre al 15 dicembre, la domanda di agriturismo per il periodo di Capodanno (30 dicembre 2010 - 2 gennaio 2011), si presenta in crescita del 24% rispetto all'anno scorso.
"Si tratta di un risultato senz'altro positivo - commenta Vittoria Brancaccio, presidente nazionale di Agriturist - che tuttavia non sarà sufficiente a determinare, a consuntivo del 2010, un aumento delle presenze rispetto al 2009. Teniamo presente che nei primi nove mesi dell'anno l'agriturismo ha registrato, secondo le stime dell'Osservatorio Nazionale per il Turismo, una flessione media del 10%; poi il maltempo ha penalizzato diversi fine settimana autunnali e il recente ponte dell'Immacolata è stato troppo lungo per incoraggiare gli italiani a partire, vista la difficile condizione economica delle famiglie. Riteniamo che il 2010 si chiuderà, per l'agriturismo, con un -8%, decisamente più pesante del -2,5% che prevediamo per l'intero settore turistico".
La corsa alla prenotazione dell'agriturismo per Capodanno, secondo i dati rilevati dal portale www.agriturist.it, è cominciata a metà ottobre, con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno. Gli ospiti saranno per l'82% italiani; gli stranieri, come già nella scorsa estate, si confermano in flessione, soprattutto per quanto riguarda gli inglesi.
Fra le richieste registrate da www.agriturist.it, nettamente prevalente la scelta di aziende con ristorante che preparano il tradizionale cenone di San Silvestro, e di soluzioni di ospitalità particolarmente economiche, soprattutto per gruppi che vogliono avere a disposizione un intero casolare e cucinare da sé. E' tuttavia crescente anche la domanda di agriturismi "di charme", più costosi, con accoglienza in edifici storici, e di agriturismi che organizzano escursioni a cavallo.
SODDISFAZIONE PER AGEVOLAZIONI PER MONTAGNA E ZONE SVANTAGGIATE, PICCOLA PROPRIETA' CONTADINA
Confagricoltura ha espresso il proprio plauso sulla manovra finanziaria 2011 approvata definitivamente dal Senato che ha accolto due importanti sollecitazioni dell’Organizzazione professionale: la stabilizzazione delle agevolazioni contributive per le aree montane e svantaggiate e di quelle tributarie per il riordino fondiario a favore della piccola proprietà coltivatrice.
“La stabilizzazione della fiscalizzazione degli oneri sociali è volano di crescita e di occupazione, e favorisce il presidio del territorio da parte degli agricoltori”.
Per quanto riguarda l’agevolazione fiscale per il riordino fondiario era in vigore dal 1954 e veniva confermata di volta in volta. “Finalmente si è compreso che la ricomposizione fondiaria è un passo necessario sulla strada della competitività. Oltre tutto bisogna incentivare l’opera degli agricoltori professionali che si affacciano sul mercato fondiario”.
LE PIANTE “VERE” FANNO BENE ALL’AMBIENTE
leggi articolo - download pdfSotto l’albero troveremo soprattutto prodotti alimentari. Un’indagine di Confcommercio-Imprese rileva che quella dei beni alimentari sarà la tipologia di acquisti maggiormente in crescita per il prossimo Natale, con un aumento delle vendite che è stimato di +9,5% rispetto all’anno scorso.
Il dato è accolto con interesse da Confagricoltura: l’agroalimentare che registra positivi segnali di incremento dell’export (+20% rispetto all’anno scorso), diventa ora volano alla ripresa dei consumi anche sul mercato interno. I segnali di preferenza dei consumatori, segnalati dall’indagine di Confcommercio nelle feste imminenti, fanno ben sperare e confermano come il settore agroindustriale sia parte integrante e trainante dell’economia nazionale.
“Ci auguriamo che il previsto rilancio delle vendite dei prodotti alimentari a Natale possa essere il segnale per la totale ripresa del settore, che deve lasciarsi alle spalle i momenti critici, attrezzarsi ed investire per adeguarsi ai nuovi bisogni dei consumatori. La preferenza data all’alimentare a Natale, tra tradizione e innovazione, testimonia la capacità della filiera di presentare un’offerta variegata e competitiva, con prodotti inimitabili, di alta qualità”.
L’EMERGENZA DEL NORDEST È UN PROBLEMA NAZIONALE
il presidente nazionale di Confagricoltura, Federico Vecchioni, è in Veneto per incontrare alcuni fra gli imprenditori colpiti dall’alluvione della settimana scorsa.
I vertici di Confagricoltura sentono l’esigenza di essere vicino agli associati colpiti dai tragici eventi meteorologici e alluvionali, per poter meglio coordinare le azioni di supporto che l’Organizzazione sta già predisponendo.
“L’emergenza nel Nord Est è un problema nazionale - ha dichiarato il presidente Vecchioni alla vigilia del suo viaggio in Veneto -. Gli agricoltori alluvionati hanno necessità di strutture, di mezzi tecnici e di attrezzature per risollevarsi dal disastro che li ha colpiti e poter riprendere la loro attività. Serve uno sforzo immenso per superare la crisi con stanziamenti adeguati”.
Confagricoltura ha stimato danni per un miliardo di euro.
All'incontro che Silvio Berlusconi, accompagnato fra gli altri da Umberto Bossi, Guido Bertolaso e dal governatore del Veneto Luca Zaia, ha avuto con le popolazioni venete colpite dalle esondazioni dei giorni scorsi, era presente anche il presidente di Confagricoltura Veneto, Guidalberto di Canossa.
Questi, a margine della riunione, ha voluto puntualizzare come i disastri che si sono verificati rilancino con assoluta urgenza la questione del ruolo da riconoscere ai Consorzi di bonifica, ruolo su cui, da un po' di tempo a questo parte, si registrano preoccupanti incomprensioni e fraintendimenti. Bisogna riflettere, ha precisato di Canossa, soprattutto sul fatto che sono state colpite anche quelle aree urbane che, per gli orientamenti politici regionali, si tende ad affrancare dal contributo di bonifica e quindi a deresponsabilizzare nel grande impegno a tutela del territorio veneto.
In realtà, ha precisato il presidente di Confagricoltura Veneto, il sistema della bonifica ha retto bene alle avversità atmosferiche eccezionali dei giorni scorsi, in quanto i danni sono stati provocati in prevalenza dal cedimento degli argini di corsi d'acqua gestiti dalla pubblica autorità e non dai Consorzi di bonifica. Ciò conferma che la collettività non può rinunciare al patrimonio di esperienze e di competenze di questi organismi, che hanno fatto dell'autogestione il loro punto di forza e la ragione prima della loro credibilità, specie perché la cementificazione crescente del territorio renderà sempre meno rari certi eventi disastrosi. Ciò che si deve evitare, invece, è affidare la bonifica all'ente pubblico, perché questa scelta disincentiverà la capacità di controllo e di monitoraggio del territorio da parte degli agricoltori, quella capacità che ha permesso di evitare danni ben peggiori anche nella presente contingenza.
L’EMERGENZA NEL NORD EST, CON UN MILIARDO DI DANNI, E’ UN PROBLEMA NAZIONALE
Torna l’allarme maltempo in molte aree del Paese, con molte preoccupazioni soprattutto per il Nord Est, dove sono ancora in corso le operazioni per fronteggiare l’emergenza provocata dall’alluvione. Lo sottolinea Confagricoltura che sta monitorando la situazione e che vede le proprie Organizzazioni territoriali, impegnate a dare assistenza nei territori alluvionati.
Particolarmente gravi i danni a Padova, Vicenza e Verona con famiglie evacuate, strutture agricole disastrate dall’alluvione (case rurali, strade, cantine, stalle, serre, magazzini, capannoni), campi allagati e devastati dal fango, allevamenti sott’acqua (con migliaia e migliaia di animali affogati, soprattutto negli allevamenti avicoli) e raccolti distrutti (cereali, tabacco, piante e fiori, ortaggi ed in particolare il radicchio).
Dicono i presidenti delle sedi di Confagricoltura di Padova Antonio Da Porto, di Vicenza Linda Spina, di Verona Marco Pasetto: «Oggi la priorità assoluta è occuparsi degli sfollati, degli interventi di emergenza e degli aiuti per riportare le famiglie nelle loro case e sostenere le imprese, affinché riprendano al più presto l'attività produttiva».
Aggiunge il presidente di Confagricoltura Veneto Guidalberto di Canossa: «I disastri dei giorni scorsi ci devono convincere che è indispensabile avviare una politica idrogeologica che abbandoni la triste consuetudine degli interventi tampone per adottare quella della programmazione a lunga scadenza».
«C’è stata troppa disattenzione sull’alluvione in Veneto - dice il vicepresidente di Confagricoltura Antonio Borsetto -. E’ importante intervenire con immediatezza e sforzi coordinati di Comuni, Provincie, Regione, Stato. Servono sinergia e concertazione, affrontando i problemi del territorio in maniera sistematica e non più sporadica e occasionale».
«L’emergenza nel Nord Est è un problema nazionale - sottolinea il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni -. Gli agricoltori alluvionati hanno necessità di strutture, di mezzi tecnici e di attrezzature per risollevarsi dal disastro che li ha colpiti e poter riprendere la loro attività».
«Serve uno sforzo immenso per superare la crisi con stanziamenti adeguati. Ricordo - conclude Vecchioni - che nel Veneto, si sono stimati danni complessivi per un miliardo di euro. Le risorse necessarie vanno trovate».
Immediata la reazione di Confagricoltura Veneto alle notizie che si susseguono sempre più allarmanti circa i danni provocati
all'agricoltura dai nubifragi e dalle conseguenti esondazioni dei fiumi che hanno flagellato le province di Padova, Verona, Vicenza e Treviso dal 31 ottobre al 2 novembre.
Il presidente Guidalberto di Canossa ha sollecitato l'intervento del ministro Giancarlo Galan e dell'assessore Franco Manzato, informandoli che si contano a centinaia le aziende agricole colpite: strutture disastrate (magazzini, capannoni, cantine); stalle, serre e allevamenti, soprattutto avicoli, devastati; raccolti distrutti soprattutto di cereali, tabacco, piante e fiori, ortaggi. Anche la sede di Confagricoltura Vicenza ha subito danni ingenti. Insomma, il quadro, per quanto sommario e purtroppo provvisorio, è tale da rendere indifferibili dei provvedimenti urgenti e straordinari.
Ferma restando la necessità di fronteggiare l'emergenza, ha commentato di Canossa, i disastri dei giorni scorsi ci devono convincere che è indispensabile avviare una politica idrogeologica che abbandoni la logica degli interventi tampone per adottare quella della programmazione a lunga scadenza. E' ormai dimostrato, infatti, che intervenire dopo che il disastro è successo costa molto di più, anche soltanto in termini puramente economici e senza volere tenere conto dei costi umani e sociali, che attivare una politica di prevenzione capace di evitare degli eventi che la crescente cementificazione del territorio renderà purtroppo sempre meno rari. E' necessaria, quindi, secondo il presidente di Confagricoltura Veneto, una concertazione che dal Comune raggiunga lo Stato passando attraverso la Regione e permetta di attivare una politica condivisa capace di raccogliere il consenso e le risorse per affrontare i problemi del nostro territorio in maniera sistematica e non più sporadica e occasionale.
BENE AVER DICHIARATO LO STATO DI EMERGENZA NELLE REGIONI COLPITE, MA I FONDI APPAIONO INADEGUATI AI DANNI
Confagricoltura accoglie con sollievo la notizia che il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per le cinque regioni (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Calabria) maggiormente colpite dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Ma i fondi richiesti dalla Protezione Civile, di 20 milioni di euro, appaiono inadeguati anche solo per i primi interventi, visto che, unicamente nel Veneto, si sono stimati danni complessivi per un miliardo di euro.
L’agricoltura del Veneto - ricorda Confagricoltura - è stata più martoriata, soprattutto nelle provincie di Vicenza, Padova e Verona, a causa sia dei nubifragi che delle esondazioni dei corsi fluviali. Centinaia di aziende agricole hanno strutture disastrate (magazzini, capannoni, cantine), stalle e serre allagate e devastate, allevamenti (in particolare avicoli) e raccolti distrutti (cereali, tabacco, piante e fiori, ortaggi ed in particolare il radicchio).
La stessa sede di Confagricoltura Vicenza ha subito danni ingenti, che si stanno cercando di superare speditamente (è riuscita a ripristinare una funzionalità al 90%) in modo da poter proseguire l’attività per gli associati.
DEBOLE LA DOMANDA PER IL PONTE DELL'IMMACOLATA E NATALE
Mentre la festa dei Santi consente un fine settimana lungo e registra un vero e proprio boom di richieste (+70% nell'ultima settimana rispetto allo stesso periodo 2009), la festa dell'Immacolata sembra proporre un ponte troppo lungo per le tasche dei vacanzieri (- 50%). In sensibile flessione (- 35%), anche la domanda per Natale mentre per Capodanno si registra già un numero di richieste superiore di quasi 10 volte rispetto al Natale e del 40% rispetto all'imminente ponte di novembre.
Questo quadro "a singhiozzo" per le vacanze in fattoria negli ultimi mesi del 2010, emerge da una indagine compiuta da Agriturist, associazione di settore della Confagricoltura, sulla base delle visite registrate dal portale internet www.agriturist.it.
Si conferma che gli italiani non rinunciano a qualche giorno di relax in campagna ma, per contenere la spesa, si limitano a due giorni fuori casa evitando ponti più lunghi, come appunto quello dell'Immacolata. Analogo fenomeno si era registrato in primavera, con le moltissime partenze nel fine settimana lungo di Pasqua e la marcata flessione di ospiti nei successivi ponti del 25 aprile (4 giorni) e 2 giugno (5 giorni). La modesta domanda natalizia enfatizza la tradizione del... Natale con i tuoi.
SI CONFERMA IL SUCCESSO DEI PRODOTTI AGRICOLI NEL MONDO
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PER CONFAGRICOLTURA SARA’ UNA BUONA ANNATA
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leggi articolo - download pdfChiara, da sempre, la posizione di Confagricoltura Veneto: chi ha rispettato le leggi va tutelato. E basta con l’anarchia.
“A nome Confagricoltura Veneto tutta ti esprimo grande solidarietà e apprezzamento per tua posizione di difesa della legalità nella vicenda quote latte”.
Questo l’essenziale del telegramma che il presidente di Confagricoltura Veneto, Guidalberto
di Canossa, ha voluto inviare al ministro delle politiche agricole, Giancarlo Galan, dopo che questi è intervenuto con grande chiarezza ed autorevolezza sulla storia infinita delle quote latte. Le sanzioni vanno pagate, ha detto Galan, e senza rinvii; dopo l’approfondimento fatto
da AGEA, infatti, non è emerso nessun elemento oggettivo che permetta di concludere che siano stati fatti errori nel calcolo delle multe.
Una presa di posizione, ha commentato Guidalberto di Canossa, assolutamente rigorosa e che non lascia adito a dubbi: anche sul tema delle quote latte è giunto il momento di tornare alla normalità rappresentata dalle norme e della certezza del diritto.
E’ giusto, ha continuato il presidente di Confagricoltura Veneto, procedere nell’applicazione della legge 33/2009, che, tra l’altro, prevede agevolazioni in favore dei produttori di latte
che intendono mettersi in regola; è l’unico modo per normalizzare questo comparto e non creare sperequazioni fra chi le leggi le ha rispettate e chi le ha aggirate.
Solo in questo modo, ha concluso Guidalberto di Canossa, sarà possibile superare definitivamente quel lungo periodo di anarchia che tanto negativamente ha influenzato le quotazioni di mercato
del latte.
IL PRESIDENTE NAZIONALE DELLA CONFAGRICOLTURA: “METTERE DI NUOVO LE ALI ALL’ITALIA DEL VINO”.
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GARANTIRE ALLE IMPRESE AGRICOLE RISORSE ADEGUATE AGLI AUMENTI DEI COSTI DI PRODUZIONE
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NON ESISTONO CAMPI DI MAIS OGM FREE, UN SEME SU 2000
PUO’ ESSERE BIOTECH”
“VOGLIO METTERE LE IMPRESE DELLA FILIERA ALIMENTARE IN GRADO DI COMPETERE AL MEGLIO SUL MERCATO GLOBALE”
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CAMPI ALLAGATI MA I PREZZI NON CRESCONO
IL PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA VECCHIONI, SULLE BIOTECNOLOGIE, ESPRIME VIVO APPREZZAMENTO PER LA POSIZIONE
DEL MINISTRO GALAN, DISPONIBILE AL DIALOGO ED AL CONFRONTO
BRASILE PAESE-OBIETTIVO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE
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Convegno
L'agricoltura nella storia d'Italia - impresa, mercato, stabilità, sviluppo
15 aprile 2010 ore 11 auditorium Conciliazione a Roma
Dal 15 al 17 aprile 2010
a Palazzo della Valle - sede di Confagricoltura in Roma
Mostra
“Evoluzione dell’Agricoltura, crescita del Paese”
in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili
IL 10% DEI CONSUMATORI ITALIANI PREFERISCE L’ACQUISTO DIRETTO DEI PRODOTTI AGRICOLI IN FATTORIA MENTRE SOLO IL 2% FA LA SPESA NEI FARMERS’ MARKET. LA GITA È CONSIDERATA UN MOMENTO DI SOCIALIZZAZIONE.
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leggi articolo - download pdfConfagricoltura Vicenza esprime soddisfazione per la proroga delle agevolazioni fiscali sull'acquisto dei terreni agricoli previste dalla normativa sulla Piccola Proprietà Contadina, inserite nella legge di conversione del decreto milleproroghe.
La legge di conversione (legge 26 febbraio 2010, n. 25 pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27.2.2010) è entrata in vigore il 28 febbraio 2010; pertanto, a decorrere da questa data e fino al 31 dicembre 2010, sono prorogate le agevolazioni per la piccola proprietà contadina.
IL VIA LIBERA ALLA VARIETA’ DI PATATE OGM AMFLORA, APRE NUOVE POSSIBILITA’ PER LE COLTIVAZIONI IN EUROPA
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leggi articolo - download pdfManifestazione lunedì 30 novembre, con inizio alle ore 10, all'hotel Crown Plaza di Limena (Pd).
Saranno presenti, oltre al presidente nazionale di Confagricoltura Federico Vecchioni, i vertici della Regione, componenti veneti del parlamento nazionale ed europeo, altre autorità.
IMPRESE UNDER 30: SARACENO (PRESIDENTE GIOVANI CONFAGRICOLTURA), “QUELLE AGRICOLE DIMINUISCONO PIU’ DEL DOPPIO DELLA MEDIA”
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Ad annunciarlo è il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni dalla Fiera Internazionale del bovino da latte a Cremona, dove ieri gli agricoltori lombardi esasperati dalla crisi hanno simbolicamente celebrato il “funerale” dell’agricoltura italiana.
Intorno al progetto Confagricoltura chiamerà a raccolta tutti gli imprenditori agricoli che si identificano nella libertà. Nella libertà di essere quello che da sempre gli agricoltori sono: motore di produzione, cultura, tradizioni, valori umani, lavoro, amore per la natura, che è la loro officina.
Confagricoltura oggi più di ieri intende declinare la sua azione come “Sindacato delle libertà”, libertà di fare le cose giuste per il Paese e per i suoi cittadini, libertà dalle ideologie e dalle moderne superstizioni. Libertà di avanzare verso nuovi orizzonti, produrre ciò che serve alla vita, tornare ad essere fabbrica di solide certezze. Ma anche libertà di pensiero e di espressione, nella piena autonomia organizzativa e di scelta politica e nel rispetto delle Istituzioni.
“Noi - ha detto il presidente Vecchioni - siamo l’agricoltura italiana, ne rappresentiamo le imprese e la produzione nella filiera agroalimentare, creiamo lavoro nel rispetto delle regole e nella reciprocità dei diritti e dei doveri, crediamo nel mercato come ambito in cui si regolano i rapporti tra le imprese e tra imprese e consumatori, rispettiamo e difendiamo l’ambiente declinando la sostenibilità secondo il bilanciamento di principi sociali ed economici.”
Affermare l’agricoltura come valore nazionale condiviso dalla politica. Questo l’obiettivo del progetto di Confagricoltura che chiede al governo di riportare il settore al centro dell’economia del Paese.
In allegato: Euronews da Bruxelles n.63
L’attualità propone...
- Latte: parere positivo del PE sulle proposte della Commissione
- Cambiamento climatico: definita la posizione comunitaria per Copenhagen
- Consiglio Agricoltura: adottate le nuove norme di commercializzazione della carne di pollo
- Pollo al cloro: gli USA chiedono un panel OMC per risolvere la disputa
- Brevissime
COMMERCIALIZZAZIONE CARNI DI POLLAME. CONFAGRICOLTURA PLAUDE AL RIGORE DELLA NORMATIVA EUROPEA: CONGELARE SI’, UTILIZZARE SOSTANZE CHIMICHE NO
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LE GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA IN PRIMA LINEA
MINISTRO STEFANIA PRESTIGIACOMO: “ALLEANZA DICASTERO-CONFAGRICOLTURA PER L’AMBIENTE”
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LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Accolte le richieste di Confagricoltura Veneto per una maggiore attenzione verso le iniziative a carattere più spiccatamente imprenditoriale.
Il presidente di Confagricoltura Veneto, Guidalberto di Canossa, esprime soddisfazione per l'impegno assunto dalla Regione Veneto ed in particolare dal suo vicepresidente Franco Manzato di elevare, nel prossimo bando di attuazione del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, dall'iniziale previsione di 38 milioni a 47 complessivi il finanziamento della misura 121 “Ammodernamento delle Aziende Agricole”.
Avevamo molto insistito, ha commentato di Canossa, perché a questa misura venisse dedicata anche sul piano del sostegno finanziario l'attenzione che merita e apprezziamo quindi lo sforzo compiuto dalla Regione. Certo, la cifra prevista deve ritenersi ancora inferiore alle esigenze delle imprese che, nonostante la difficile congiuntura economica, sono ancora disposte a rischiare affrontando, con ammirevole coraggio e professionalità, investimenti anche cospicui per poter restare competitive sul mercato. Tuttavia il segnale che giunge dalla Giunta regionale ci conforta circa la sensibilità delle nostre istituzioni verso la crisi strutturale che sta vivendo il settore primario nel suo complesso e circa la volontà di affrontarla con interventi efficaci, come dimostra anche il recente intervento di agevolazione del credito di esercizio a favore delle aziende.
Nella logica di sostenere lo sforzo delle migliori imprese agricole che non si rassegnano alla recessione in atto, ha concluso il Presidente regionale di Confagricoltura, auspichiamo anche un incremento della dotazione finanziaria, per ora fissata a 19 milioni di euro, prevista per le misure di diversificazione e animazione delle aree rurali (Asse 3), misure che comprendono anche iniziative di forte interesse per le aziende che vogliono diversificare e riconvertirsi, come la produzione di energia da biomasse e l'agriturismo.
PRESENZE IN CALO NELL'ESTATE 2009
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leggi articolo - download pdfIl presidente Anga (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori), Marco Saraceno, ribadisce le richieste della Confagricoltura al Governo.
Per i giovani: diamo un futuro a chi ha futuro.
interviene Confagricoltura VIcenza
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leggi articolo - download pdfIl regime di esenzione dalle accise riservato al gasolio utilizzato per il riscaldamento delle serre viene ancora messo in discussione. Questa agevolazione, che permette anche al comparto florovivaistico veneto di affrontare la competizione sui mercati internazionali contenendo i costi di riscaldamento è stato dichiarata incompatibile con il regime di mercato comune dalla Commissione UE .
Il presidente di Confagricoltura Veneto Guidalberto di Canossa dichiara che la situazione venutasi a creare può compromettere l'attività di un comparto tecnicamente all'avanguardia e ad elevato tasso di investimenti e lavoro come quello florovivaistico; quindi approva e sostiene la decisione del ministro Luca Zaia di ricorrere alla Corte di Giustizia europea
DA CONFAGRICOLTURA LA PRIMA RETE CHE PRODUCE ENERGIA DA BIOMASSE DI ORIGINE AGRICOLA: 120 IMPRESE, 600 MILIONI DI INVESTIMENTO, 170 MEGAWATT DI POTENZA INSTALLATA
leggi articolo - download pdfLa sentenza della Corte di Giustizia europea sulle quote latte, nell'ambito della richiesta d'interpretazione formulata dal tribunale di Padova a seguito di un ricorso presentato da alcuni produttori, avvalora, una volta di più, quanto da sempre sostenuto da Confagricoltura in merito all'applicazione del prelievo latte. La Corte di Giustizia, infatti, nel giudicare idoneo il regolamento n. 1788/2003 al perseguimento dell'obiettivo della stabilizzazione dei mercati, evidenzia la strumentalità di un'iniziativa tesa ad eludere il rispetto di obbligazioni previste dalla regolamentazione europea.
La sentenza della Corte, sottolinea Confagricoltura, consentirà ora di avviare, verso l'inevitabile conclusione, i procedimenti ancora pendenti in materia. Ma per Paolo Sordo, direttore di Confagricoltura Vicenza, "ora, oltre ai ricorsi pendenti, si dovrebbe porre fine alla deprimente disputa politica tra i rappresentanti della maggioranza di Governo e quelli del Parlamento Europeo." Per il direttore di Confagricoltura Vicenza, infatti, va ricordato sia al ministro Zaia che a qualche europarlamentare, come la maggiore quota nazionale avuta dall'Italia non sia più consistente di quella degli altri Paesi europei, ma semplicemente un anticipo dell'intero quantitativo per far fronte all'annosa vicenda italiana. <Molti - continua Sordo - hanno dimenticato l'importante quantitativo che, nel 1999, l'allora ministro De Castro ottenne in esclusiva per l'Italia, all'interno di Agenda 2000.> Infine, per Paolo Sordo, va riconosciuto, in modo esclusivo a Confagricoltura, il merito di aver fatto inserire, al Senato, la rinuncia ai contenziosi da parte degli "splaffonatori", che chiederanno di regolarizzare la propria posizione. <Questo - conclude Sordo - è l'unico punto che segna, con forza, un riconoscimento, seppur minimo, in favore dei produttori corretti, che si sono indebitati per rispettare la legge. Né Zaia, né tantomeno la Coldiretti hanno lavorato in tal senso